Tempo di tintarella: come proteggersi dal sole e difendere la pelle.

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Come proteggersi la pelle

Tempo di tintarella: come proteggersi dal sole e difendere la pelle.

Con l’estate arriva la voglia di mare e di un colorito più dorato. L’abbronzatura dona a tutti un’aria sana e la luce del sole stimola il rilascio dell’ormone del buonumore, la serotonina. Inoltre, ha effetti positivi sul sistema immunitario e sulle ossa, grazie alla sua capacità di indurre l’organismo a produrre la vitamina D. Ma il sole causa anche l’invecchiamento precoce della cute, indebolisce e sfibra i capelli, crea disturbi agli occhi. I raggi ultravioletti troppo intensi, come quelli delle ore centrali del giorno, sono mal tollerati dall’organismo e provocano non soltanto l’arrossamento della cute, ma anche molte altre reazioni dannose, di cui la più grave è rappresentata dal melanoma.
In spiaggia, in piscina o in tutte quelle situazioni nelle quali ci troviamo esposti al sole, è dunque fondamentale proteggere la pelle adottando alcuni semplici accorgimenti. Quali? Ad esempio coprire tutto il corpo con vestiti leggeri in tessuti traspiranti, come il lino, e portare sul capo un cappello a falde larghe. Se invece si preferiscono t-shirt e calzoncini, è bene utilizzare apposite creme fotoprotettive, selezionandole e applicandole in modo corretto. Le creme fotoprotettive devono proteggere la pelle sia da UVB che da UVA, le due componenti dannose della radiazione ultravioletta (UV) solare. Va però sottolineato che utilizzare una crema con filtri solari serve soltanto a ridurre la quantità di ultravioletti che ci colpisce e non deve essere considerato un passaporto per aumentare a dismisura il tempo di esposizione al sole.

È importante sottolineare come il melanoma colpisca fasce sempre più giovani della popolazione. Secondo le stime AIOM – Associazione Italiana Oncologia Medica, nel 2019 le nuove diagnosi di melanoma sono state circa 12.400, di cui 6.700 tra gli uomini e 5.700 tra le donne (4% di tutti i tumori in entrambi i sessi). Il melanoma tende a svilupparsi quasi sempre in età adulta su un nevo preesistente o su cute sana e, nel 10%-15% dei casi, ha una predisposizione familiare.
Tra i soggetti più a rischio quelli con fototipo 1-2, caratterizzato da carnagione chiara, capelli e occhi chiari e presenza di lentiggini; le persone che presentano numerosi nevi, nevi atipici o nei congeniti di grandi dimensioni; soggetti con storia di scottature solari, specie se subite in età pediatrica, e persone con familiarità per melanoma.
Soprattutto per queste categorie più a rischio, oltre ad una corretta esposizione al sole, è importante effettuare periodicamente controlli dermatologici specifici, come la mappatura dei nevi, servizio disponibile in FriulMedica attraverso l’innovativa apparecchiatura FOTOFINDER BODY STUDIO.
I nevi, infatti, nel corso della vita di un individuo possono cambiare in numero, dimensioni e caratteristiche. Nella maggior parte dei casi queste lesioni pigmentate della pelle sono innocue ma, se un nevo presenta alcuni caratteri anomali, deve essere sottoposto al giudizio del medico. Per questo motivo la prevenzione diventa fondamentale e la mappatura dei nei sul corpo il metodo più idoneo per scongiurare l’insorgere di neoformazioni maligne. Con la mappatura dei nei il dermatologo ha l’opportunità di visualizzare e memorizzare su un computer le immagini dei nei e, attraverso lo storico che si crea, verificare nelle visite successive se si sono verificati cambiamenti di forma e/o colore.

FOTOFINDER BODY STUDIO.
UN’APPARECCHIATURA RIVOLUZIONARIA DIVENTA LA MIGLIORE ALLEATA DEL DERMATOLOGO.
FOTOFINDER BODY STUDIO è uno strumento tecnologicamente avanzato per monitorare lo stato della pelle ed è presente solo nelle strutture sanitarie più all’avanguardia, come FriulMedica, che lo utilizza già da oltre due anni. FOTOFINDER BODY STUDIO permette al dermatologo di “leggere” la storia dei nei, di scoprire i cambiamenti di quelli già presenti ed eventualmente individuarne di nuovi. La mappatura dei nei diventa così più accurata ed efficace, garantendo sicurezza della diagnosi e tranquillità per chi si sottopone all’esame.

I SOGGETTI A MAGGIOR RISCHIO:

  • FOTOTIPO CARATTERIZZATO DA CAPELLI BIONDI O ROSSI, OCCHI CHIARI, CARNAGIONE CHIARA, PRESENZA DI EFELIDI, DIFFICOLTÀ AD ABBRONZARSI E FACILITÀ ALLE USTIONI SOLARI;
  • PRESENZA DI NUMEROSI NEVI, NEVI ATIPICI O NEI CONGENITI DI GRANDI DIMENSIONI;
  • STORIA DI SCOTTATURE SOLARI SPECIE SE SUBITE IN ETÀ PEDIATRICA;
  • FAMILIARITÀ PER MELANOMA.