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La medicina interna costituisce la specialità dell'area medica contrassegnata da visione globale, pluridisciplinare ed unitaria, con assunzione di responsabilità nella gestione dei problemi clinici complessi, non circoscrivibili in specialità d'organo o apparato, evitando frantumazioni e parcellizzazioni nel percorso diagnostico e terapeutico. La complessità clinica viene a realizzarsi nei casi di difficile caratterizzazione diagnostica, nelle forme ad esordio sfumato o atipico, in assenza di sintomi e segni d'organo, ed implica pertanto un approccio multidirezionale, a tutto campo, di cui si riportano alcune esemplificazioni:

  • febbricola/febbre isolata,potenzialmente riconducibile ad oltre 200 patologie includenti infezioni, infiammazioni extrainfettive, neoplasie, eterogeneo gruppo di condizioni
  • calo ponderale significativo rapportabile preminentemente a tumori maligni, infezioni occulte (ad es.tubercolosi,HIV), ipertiroidismo, malattie gastrointestinali, disturbi psichici. . .
  • inquadramento della dispnea, riferita come percezione spiacevole di sensazione di difficoltà respiratoria, nell’ambito di malattie cardiache e/o polmonari, tenendo presenti le forme psicogene, i quadri connessi a anemia severa e sepsi.
  • dolore toracico, la cui diagnosi differenziale include condizioni potenzialmente letali, come infarto miocardico, dissezione aortica, embolia polmonare e una molteplicità di altre forme a genesi cardiaca, polmonare, muscoloscheletrica, esofagea,gastrica, biliopancreatica, psicogena.
  • individuazione di addome acuto non chirurgico, esemplificato da talune forme di infarto miocardico con dolore/malessere avvertito in epigastrio
  • riconoscimento di malattie sistemiche, coinvolgenti molteplici organi ed apparati, includenti localizzazioni multidistrettuali dell’aterosclerosi, complicanze di diabete mellito e ipertensione arteriosa, connettiviti, disturbi somatoformi.
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      Dott. Alessandro Bulfoni
      Libero professionista